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Bendaggio della caviglia in posizione equina

L'immobilizzazione della caviglia in questa posizione si rende necessaria dopo la rottura del tendine di achille che viene trattato con tenoraffia .

Il piede forzatamente equino determina un accorciamento del tendine achilleo permettendo ai punti di sutura di non rompersi.

Ci sono stati negli anni scorsi dei dibattiti sulla necessita' di trattare o meno chirurgicamente le rotture del tendine d'achille senza giungere a definitive conclusioni.

Di certo in tutti i casi di trattamento si era concordi nell'affermare che una immobilizzazione si rendeva necessaria.

In questo capitolo ci occuperemo della tecnica di immobilizzazione con un materiale di gesso semirigido sintetico.

Le indicazioni a questo tipo di immobilizzazione sono la conservazione del tendine ,il trattamento post operatorio e dopo un breve periodo di immobilizzazione rigida sia in caso di trattamento chirurgico che non.

 

 

 

 

 

 

I MATERIALI

50 CM DI MAGLINA SINTETICA DA 5 O 7,5 CENTIMETRI

1/2 ROTOLO DI COTONINA SINTETICA DA 7,5 CENTIMETRI

1 ROTOLO DI SOFTCAST O SIMILARE DA 7,5 CENTIMETRI

 

TECNICA 

La tecnica e' la medesima del bendaggio semirigido della caviglia con la sola differenza che ,per l'indicazione descritta,l'applicazione viene fatta con la caviglia in posizione equina.

Dopo l'applicazione si puo' realizzare un gradino per il calcagno di circa 4 cm per poter permettere anche il carico.

L'entita' del carico viene sempre stabilita dal medico in funzione del tipo di lesione tendinea del paziente.