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LE FRATTURE E DISTORSIONI DELLE FALANGI DELLE MANI

le ossa della mano

 

Bendaggio di  immobilizzazione per frattura composta delle falangi .

 

La mano e’ composta da molte ossa :le ossa carpali ;le ossa metacarpali;le falangi prossimali;

le falangi intermedie; le falangi distali.

In questo capitolo tralasceremo le fratture delle ossa metacarpali e carpali perche’ meritano un trattamento in gesso quando sono composte oppure un intervento chirurgico quando sono scomposte con successivo ingessamento.

Anche le fratture  delle falangi sono soggette ad intervento chirurgico qalora queste si presentino scomposte.

Far consolidare un osso rotto in posizione non naturale comporta , oltre che un problema estetico ,anche e soprattutto un problema funzionale.La mano infatti ha tra le sue funzioni principali quella prensile e se una falange e’ consolidata male  questa viene limitata  dalla deformita’.

Tratteremo quindi di fasciature ,steccature per le varie fratture delle dita della mano e delle falangi distali del piede.

Per rinfrescare la memoria ecco una foto che mostra la composizione ossea della mano.

Nello sport,nelle attivita’ lavorative i traumi sono frequenti e spesso danno origine a fratture delle falangi.

In ambiente sportivo sicuramente il basket  ,la pallavolo,il pugilato sono tra quelli piu’  a rischio di fratture falangee

splint metallico

 

 

In occasione di una frattura di una delle 5 falangi distali prossimali ed intermedie, l’immobilizzazione avviene con l’ausilio di uno splint metallico che fasciato poi con del self-fix blocca l’articolazione a monte e a valle  della falange fratturata.

Lo splint viene applicato  con il dito in posizione definita “acamatica” ,cioe’ leggermente flesso.

 

Materiali occorrenti; Uno splint metallico della misura corretta rispetto alla grandezza del dito.

                                        Due garze  per proteggere le prominenze ossee

                                         Un rotolo di benda autoadesiva tipo self-fix della misura di cm 6

 

 

Procedura: invitare il paziente a mettere il dito in posizione  leggermente flessa

                                     Applicare la garza,piegata a meta’ adagiandola dall’unghia per coprire la parte              volare e ventrale del dito.

                                

Modellare lo splint metallico utilizzando il dito controlaterale sano del paziente per non fargli  del male .

                                 Ritagliare lo splint metallico alla giusta lunghezza ed applicarlo sul dito fratturato.

Passare al bendaggio con self-fix, che attaverso dei movimenti circolari avvolge il dito .La benda andra’ ancorata a livello del polso per evitare che lo splint si mobilizzi. Questa fasciatura e bloccaggio va mantenuta per circa trenta giorni.La malleabilita' della stecca non da' la sufficiente garanzia di immobilizzazione e il paziente va educato a non piegare la stecca con traumi od urti.

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