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Frattura di polso tipo "colles"

Nel 1814 il dottor Abraham Colles descrisse una frattura del radio distale che presentava una dislocazione tipica.Per questo tipo di lesione consiglio' di usare delle stecche anteriori e posteriori per mantenere la posizione dopo aver ridotto la frattura.

Da allora il trattamento usuale di questo tipo di frattura e' stato rappresentato da una riduzione ,esercitata tirando l'articolazione,accurata e seguita dall'applicazione di un gesso.

La riduzione tende a riportare i monconi ossei nella loro posizione originaria,ma sovente capita che i monconi dislochino dopo qualche giorno nonostante il gesso ortopedico creando i presupposti per una indicazione di tipo chirurgica.

Le tecniche chirurgiche sono essenzialmente di due tipi:

1) Riduzione a cielo"chiuso" con radiogrammi e utilizzo di fili di kirshner percutanei

2)Riduzione a cielo"chiuso" con radiogrammi e utilizzo di fissatori esterni di polso costituiti da barre di metallo collegate alle fisches a loro volta applicate ed  avvitate ai monconi ossei.

 

fissatore di polso ESCAPE='HTML'

Sia dopo riduzione chirurgica con fili percutanei,sia dopo riduzione con la sola trazione manuale segue una attenta immobilizzazione con gesso ortopedico o con il nuovo materiale sintetico softcast.

La posizione del polso e' flessa leggermente ed ulnarizzata.

Il confezionamento del gesso deve avvenire con cura proteggendo le prominenze ossee quali la testa del radio ,stiloide radiale ed ulnare.

Si applica la maglina tubulare di cotone ,a seguire il cotone di germania (strato leggero e sottile) per poi continuare con l'applicazione del gesso tradizionale o quello in softcast.

Di seguito descrivero' l'applicazione di quello in softcast.

 

Materiale necessario:

50 cm di maglina sintetica da 7,5 cm.

1 rotolo di softcast da 10 cm o 12,5 cm.

Descrizione:

La tecnica puo' essere utilizzata immediatamente dopo la riduzione della frattura o dopo qualche giorno ,qualora l'ortopedico dovesse decidere di applicare per qualche giorno una stecca gessata e controllarne lo stato edemigeno .

Per la realizzazione del bendaggio sintetico il paziente viene posizionato supino con la spalla che sporge leggermente dal lettino.

Il gessista si siede in parte al lettino avendo il pieno controllo dei movimenti del braccio del paziente.

La forza di gravita' mantiene il polso flesso verso il basso..

Si applica dunque la maglina sintetica  e sulla tabacchiera e sul lato volare del gomito si applicano dei leggeri strati di cotone per preservare questi tendini da fenomeni compressivi.

Prima di procedere all'applicazione di softcast il braccio viene fatto estendere.

L'applicazione parte da circa 10 cm sopra il gomito per terminare alle articolazioni metacarpo-falangee.

Il polso e' leggermente flesso con leggera deviazione ulnare in modo tale che il pollice sia in linea con il radio.

Lo spessore del softcast garantisce una buona tenuta se ci sono almeno tre strati di benda .

Intorno al pollice e sulle metacarpo falangee il materiale viene lavorato con le forbici per permettere il movimento delle dita della mano.

Il paziente ha ora il suo gesso sintetico che terra' per circa trentacinque giorni.

Va controllata la presenza di edema e sensibilita' neurologica.