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tutore tipo walker
L'epoca del gesso per immobilizzare le fratture sta per finire e questo può rendere meno deprimente la vita agli sfortunati che si fratturano gli arti inferiori .In effetti ce ne accorgiamo sempre di più che in giro non incontriamo tante persone portatrici di gesso, eppure le persone si rompono le ossa come prima.A cosa è dovuto questo cambiamento?Semplice ,all'avvento dei tutori che con la loro leggerezza e semplicità d'uso  sostituiranno sempre di più i tradizionali metodi di contenzione in caso di fratture composte.
Il tutore tipo walker  è uno di questi e grazie al suo prezzo ,che nel tempo sta leggermente calando,(Siamo passati da 150 euro a circa 90 euro per quello fisso),si sta diffondendo con maggiore rapidità.



Vediamo alcuni esempi di frattura dove viene indicato il suo utilizzo


1)Frattura trimalleolare compostafrattura trimalleolare composta trattata con tutore ortopedico tipo walker  La frattura di questa immagine è al limite dell'intervento chirurgico e solo una corretta immobilizzazione e l'assoluto rispetto del non carico da parte del paziente potrebbe garantire una buona formazione di callo osseo.
2)Le fratture dei metatarsi dalla base del quinto,alla diafisi e di tutte le fratture metatarsali composte anche plurime..In questo caso il medico potrebbe concedere il carico utilizzando il tutore walker.
3)Distorsioni di caviglia di 1°,2° e 3° grado
4)Fratture distali di tibia e fibula
5)Immobilizzazione post operatoria come nel caso di osteosintesi bimalleolare,trimalleolare,watson jones,artrodesi di caviglia e protesi di caviglia.






Le controindicazioni all'uso di questo tutore non se ne hanno purchè venga applicato e gestito correttamente.Unico accorgimento consiste nel peso del paziente che non deve superare i 110 chilogrammi di peso.

ISTRUZIONI PER L'USO
ISTRUZIONE ILLUSTRATA MONTAGGIO TUTORE WALKER1.
Sganciare tutti i nastri a strappo del tutore e dell'imbottitura.
2. Calzare il tutore e poi chiudere l'imbottitura su se stessa.
3. Posizionare il tallone nella parte posteriore dello scarpone. Regolare e chiudere il nastro a strappo 1 come nella foto.
4. Chiudere i nastri a strappo in sequenza 2, 3, 4, 5, 6 (il nastro 6 è presente solo nella versione standard) facendoli scorrere attraverso le fibbie, fino ad ottenere la completa aderenza del tutore.




Posizionamento delle due plastiche incluse nella confezione: Plastica sottile: posizionare sull'imbottitura, nella zona tibiale Plastica spessa: posizionare sull'imbottitura, nella zona del polpaccio, con la parte larga verso l'alto. Utilizzo del tris d'imbottiture: Nei pazienti con gambe molto sottili, per recuperare lo spazio rimanente tra gamba e tutore, sotto la cintura, nella dimensione più adatta per migliorare il comfort.

DESCRIZIONE
Struttura tecnicamente innovativa in lega di alluminio leggera ad alta resistenza. Le barre laterali fisse garantiscono al paziente sicurezza e comfort durante il carico e la deambulazione. Il tutore è facilmente removibile per l'igiene personale e per eventuali medicazioni grazie alla semplice apertura delle fasce di velcro. Rivestito in tessuto ipoallergenico. Speciale conformazione della suola antiscivolo.
E ambidestro e le misure vanno dalla taglia s alla l.
CONSERVAZIONE
Conservare in luogo asciutto a temperatura ambiente. Proteggere dal calore, dall'esposizione diretta alla luce del sole e dall'umidità. Non disperdere nell'ambiente.
MANUTENZIONEmanutenzione del tutore walkerSi lava a mano con temperatura massima di 30° e risciacquare accuratamente,non candeggiare,non asciugare in tamburo,non stirare ,non lavare a secco